Una riflessione a margine di Cass. pen., Sez. Un., 21 settembre 2023, n. 38481.
Se questo è il quadro, bisognerebbe avere il “coraggio” di intraprendere una seria valutazione circa
la possibilità di estromettere la parte civile dal sistema processuale penale.
Prescrivere criteri ancor più rigori e stringenti per le costituzioni di parte civile alimenta un
farraginoso meccanismo processuale che -assai verosimilmente- verrà “intasato” da eccezioni
sulle relative ammissibilità. A maggior ragione ove si intervenga con criteri interpretativi così
rigorosi ma che, al contempo, lasciano spazio a plurime interpretazioni di natura prettamente civile.
Il processo penale è la sede naturale ove procedere all’accertamento di un fatto-reato ed
“arricchirlo” con questioni di natura civilistica pare un fuor d’opera rispetto alle regole di ingaggio.
Ogni cosa ha il suo posto.

